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Si tratta di uno strumento decisamente indispensabile in
una presentazione, in particolare se il materiale che
abbiamo predisposto rischia di non essere del tutto
esauriente; in ogni caso nella fase finale di “question &
answer” una lavagna probabilmente sarà un ausilio
molto utile.
La lavagna di carta può essere usata anche come
integrazione della presentazione su slide, preparando
“prima” della presentazione una serie di “pagine” (scritte
sicuramente meglio di come potremo fare “in diretta”)
che poi potremo “sfogliare” durante la presentazione;
preparando di lato alle pagine anche dei “post-it” con
scritto in misura “normale” (quindi visibile per noi ma
invisibile per il pubblico) una sorta di “indice” delle
pagine preparate eviteremo la perdita di tempo di
“sfogliare” la lavagna cercando proprio la pagina che ci
serve.
Potremmo, ad esempio, preparare alcune pagine con gli
“schemi” fondamentali usati nella nostra presentazione
che poi “mostreremo” più e più volte in base alle
esigenze, senza dover scorrere le slide in avanti e indietro
a cercare la slide necessaria.
La lavagna di carta, però, come tutti gli strumenti presenta delle potenziali insidie che è bene sottolineare:
•
Attenzione alla dotazione di fogli: devono essere
sufficienti, e, in particolare se la presentazione
che stiamo organizzando è importante, è bene
che non siano “riciclati” (spesso avviene che alla
fine di un “blocco”, per evidenti motivi di
risparmio e di “non spreco” si proceda al
semplice capovolgimento del blocco stesso per
scrivere “sul retro”; peccato che talvolta, in base
al tipo di pennarello usato la scrittura “sul verso”
traspaia,
rendendo
difficile
se
non
incomprensibile cosa stiamo scrivendo)
•
Attenzione ai pennarelli: devono essere nuovi
(ossia, semplicemente, scrivere), in numero di
almeno tre colori (rosso, nero, verde) e, se
possibile, di misura della punta particolarmente
“grande” (a mia esperienza in commercio
esistono dei pennarelli con punta “gigante”,
ottimali per lo scopo, però assai rari da reperire
e piuttosto costosi).
•
Attenzione all’orientamento della lavagna: se
possibile è opportuno che la lavagna sia
posizionata sul lato sinistro (rispetto agli
ascoltatori) in modo che il presentatore (se,
ovviamente, scrive con la destra) opponga il
minimo di “ostacolo” con il proprio corpo
rispetto a cosa sta scrivendo.
•
Qualcuno preferisce disporre di due lavagne,
una a destra e una a sinistra, in modo da poterle
alternare; può essere una idea interessante, a
patto che il presentatore effettivamente sfrutti due
superfici di scrittura in modo coordinato (ma se
ha questa esigenza, perché non ha preparato
delle slide opportune? la lavagna dovrebbe
essere solo un “backup” per esigenze
estemporanee e non programmate).
ma per caso non
si capisce molto in
quello che scrivo
?
Un altro aspetto spesso trascurato dal presentatore è la leggibilità del testo scritto sulla lavagna; dobbiamo
pensare che il testo (e a maggior ragione uno schema o disegno) sia leggibile DAL FONDO DELLA SALA,
e non solo da noi stessi e dalla prima fila. Quindi: