Come preparare una presentazione di successo - page 81

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Si tratta di uno strumento decisamente all’avanguardia, pensato per
portare la strumentazione didattica delle aule nel terzo millennio.
Apparentemente sembra una normale lavagna “cancellabile”, ma in
realtà è uno schermo “touch-screen” di grandi dimensioni, collegato ad
un PC su cui è disponibile un apposito software per preparare
presentazioni e lezioni di grande efficacia, grazie alla interattività che
permette tra il presentatore e le slide.
Ovviamente si utilizzano degli speciali “pennarelli” che vengono
intercettati dallo schermo per “scrivere”, e opportuni programmi “OCR”
(Optical Character Recognition) possono convertire la scrittura in
caratteri “stampa”, così come aiutare nel disegno che da “mani libera”
diventa in realtà “a mano assistita dal computer”.
Questo richiederà necessariamente un adattamento del presentatore,
che disporrà di nuove modalità e tecniche per realizzare presentazioni
“adattabili” grazie alla flessibilità di opportuni software con percorsi
alternativi, tali da consentire al presentatore di ritagliare via via le parti
che più riterrà necessarie (non necessariamente, quindi, in rigoroso
ordine sequenziale come più o meno oggi siamo abituati a fare).
E’ ancora uno strumento piuttosto costoso, e non molto diffuso, però è presumibile che nei prossimi anni
diventi sempre più accessibile, fino a diventare uno standard pressoché irrinunciabile come oggi è un
normale PC con PowerPoint (e probabilmente, a quel momento, Microsoft avrà adattato PowerPoint
inserendovi le opportune funzionalità di interazione con lo schermo).
Proiettore
Attualmente (2008) l’uso di un proiettore associato ad un personal
computer è praticamente la regola, e quasi nessuno utilizza più strumenti
che sono ormai considerati obsoleti, come la classica “lavagna luminosa”. I
proiettori esistono in diverse tecnologie, ma gli aspetti principali da
considerare nella loro scelta sono:
(a) luminosità
(b) contrasto
(c) “risoluzione” (che è l’unica effettiva discriminante)
(d) controllo visualizzazione (disponibilità di uno zoom per regolare la
dimensione dell’immagine)
(e) rumorosità
(a)
La luminosità viene normalmente indicata attraverso due diverse misure:
un “lumen” è una misura assoluta della “quantità di luce”
un “lux” è una misura relativa alla quantità di luce su una area
Un lumen su un area di 1m² corrisponde ad un lux, lo stesso lumen concentrato in un cm² corrisponde a
10.000 lux.
Normalmente i produttori di proiettori indicano la luminosità dei propri prodotti in Lumen; un proiettore di
buona qualità ha una potenza di illuminazione da 2500 a 3000 lumen, necessari soprattutto per
proiezione in stanze illuminate (come quelle che sono utilizzate normalmente per le presentazioni); un
proiettore con solo 1000-1500 lumen necessiterà di un “oscuramento” che non è ottimale per il lavoro del
presentatore.
(b)
Il contrasto è definito come il rapporto di luminosità tra le aree bianche e le aree nere; viene di solito
definito come un rapporto, con valori ad esempio 600:1 o 2500:1.
Ovviamente sono da preferire proiettori con valori più alti; in alcune tecnologie in realtà non avremo mai
la proiezione di un “nero” assoluto, ma, nel migliore dei casi, di un grigio “molto scuro”; questo non è
determinante in molti casi, ma se il nostro problema è anche al resa cromatica dovremo orientarci su
proiettori particolari, cosiddetti “tri-tube”, che permettono una fedeltà cromatica molto maggiore.
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